di Redazione

All’Auditorium di Isernia, la responsabile del CAV Liberaluna è stata ospite di un evento organizzato dalla dr.ssa Scungio Angela, promotrice dell’attivazione delle Linee guida Nazionali sanitarie che prevedono il percorso rosa di accesso al pronto soccorso delle donne vittime di violenza. L’incontro è stato utile per ricordare quanto sia importante che i servizi offerti alle donne vittime di violenza da parte dei CAV possano integrarsi in un contesto di Rete Territoriale con le aziende sanitarie, Servizi Sociali, Tribunali e Forze dell’ordine. 

La dr.ssa La Selva Maria Grazia ha ricordato che al pronto soccorso di Campobasso non è disponibile una stanza di accoglienza per le donne vittime di violenza e che non vengono riportati i codici di diagnosi secondaria ICD9-cm e di attribuzione della violenza. Tutto ciò accade in quanto, nonostante anche la scorsa estate, la responsabile avesse portato alla luce la non applicazione del percorso rosa al PS di Campobasso, sollecitando la giunta e il presidente della Regione Molise a recepire le linee guida sanitarie pubblicate nel 2017, ancora ad oggi dice ” mi capita di leggere referti senza codici”. Inoltre dal riferito delle donne che si rivolgono al CAV Liberaluna emerge la mancanza di personale qualificato all’ascolto della vittima in una stanza riservata e alle donne che si rivolgono al pronto soccorso non vengono dati i numeri dei CAV che operano nella regione Molise. Detto ciò, la responsabile ha fatto un plauso alla dr.ssa Scungio e a chi l’ha supportata nel raggiungimento degli obiettivi di accoglienza del pronto soccorso di Isernia, con l’auspicio che a breve possa attivarsi anche al pronto soccorso di Campobasso il percorso rosa.

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