di Redazione

Il “forum itinerante”, ideato nei due incontri tenuti a Larino dalla nostra Associazione, ha incontrato il favore del Sindaco della Città, Giuseppe Puchetti, e dell’Assessore alle attività produttive, Angela Vitiello, grazie agli stimolanti contributi offerti alla discussione dalla riconosciuta competenza del Dott. Pasquale Di Lena, del Dott. Aristide Vitiello, avvalorata dalle attestazioni scientifiche del Prof. Sebastiano Delfine, studioso di biodiversità, docente UNIMOL.
La finalità del forum è quella di rimettere al centro l’agricoltura e l’insieme del sistema alimentare, peculiarità, risorsa e via maestra per elaborare una visione comune e chiara, garantista di futuro per il Molise e col concorso operativo di tutti. Tante occasioni, opportunità e valorizzazioni per un “Molise, il luogo dei luoghi”, alternativo all’attuale tipo di sviluppo e, come tale, laboratorio che guarda al futuro.
La scelta, ruralità e biodiversità: di due temi di grande attualità, danno al Molise due primati nazionali, che trovano in Larino la naturale e peculiare collocazione, come luogo d’incontro del gruppo di lavoro concordato. L’antica capitale dei Frentani, è oggi culla delle Città dell’olio – punto di riferimento della transumanza, con un tratturo che segna il suo territorio e altri due importanti non lontani – sede, nella prima metà del secolo scorso, di un Circondario rappresentativo dei Comuni del Basso Molise – centro dell’agroalimentare molisano, con la sua agricoltura e le sue strutture di trasformazione, in particolare nel campo della cerealicoltura e dell’olivicoltura – la città della biodiversità olivicola , unica al mondo, con tre sue varietà “Gentile di Larino” (un terzo egli olivi coltivati nel Molise), “Salegna” e “San Pardo” dell’agroalimentare molisano. Centro, anche, di cultura oltre che di storia, e, a dimostrarlo sono le sue numerose e singolari tradizioni. Sede di un Istituto Agrario Statale, il solo nel Molise. Sede di un Distretto Biologico. Sede di una Fiera campionaria, quella di Ottobre, un tempo di livello nazionale, che ha tutti i requisiti per diventare regionale e rappresentare il sistema agroalimentare molisano se predisposta, con le altre fiere mensili che si svolgono nella città frentana a essere espressione del tema della sostenibilità.  In pratica, centro di promozione e valorizzazione delle produzioni biologiche, di diffusione di questa pratica per fare esprimere alla Natura molisana la bellezza e la bontà proprie del territorio. Nel merito degli strumenti utili a dare spazio e continuità di azione alla salvaguardia e tutela della biodiversità e ad un vero e proprio piano di sviluppo del biologico per un Molise sostenibile, sono state individuate due priorità:
1. il rilancio del bio-distretto nato a Larino nel 2017, con un coinvolgimento, insieme con gli amministratori, dei diretti interessati quali sono i produttori e i trasformatori che già sono impegnati con il biologico e, anche e soprattutto, con quanti possono diventare tali.
2. La cura e l’attenzione alla biodiversità per rafforzare il primato ed essere di esempio per i territori che hanno bisogno di rilanciare un valore imprescindibile per la natura nella sua complessità. Sta qui l’idea di cogliere la Giornata mondiale della biodiversità del 22 Maggio p.v, per festeggiare a Larino, nel centro storico, con la presentazione dei prodotti tradizionali, le specialità espresse dai 136 territori molisani con i sindaci e i produttori protagonisti. Una giornata di riflessione su un tema fondamentale che riguarda: la tutela della natura – la Sicurezza e la Sovranità alimentare – il cibo.
Occasione, anche, per dare a questi prodotti, conosciuti come tipici, opportunità di promozione e immagine a partire dalla prossima 281° edizione della Fiera di Ottobre di Larino per renderla Fiera regionale dell’Agroalimentare, quello contrassegnato dal biologico e dalla biodiversità, fondamentale per uno sviluppo sostenibile del Molise. Un sogno da trasmettere per farlo vivere al maggior numero di molisani e, così, renderli protagonisti di un futuro che ha a cuore il rispetto della natura, per continuare ad esserne parte, vivere, rilanciando la ruralità e la biodiversità, la sua bellezza e godere delle sue bontà.

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