di Redazione

Il consigliere di minoranza Roberto Gravina, criticando l’operato della maggioranza, è intervenuto sull’approvazione del Bilancio Consolidato della Regione Molise per l’esercizio del 2022 e l’autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l’anno 2024 e il Rendiconto 2022.

“In tutti i documenti contabili portati in aula dalla Giunta, riferiti sia al Bilancio previsionale 2023, approvato oramai sul filo di sirena nel corso della passata seduta del Consiglio regionale, così come in quelli approvati oggi, non è possibile rinvenire traccia alcuna di un tema fondamentale come quello dello sviluppo, ovvero ciò che dovrebbe rappresentare la linea guida di un’amministrazione davvero intenzionata, senz’altri indugi, ad attuare concrete politiche di rilancio per il nostro territorio e per chi ha scelto, nonostante tutto, di continuare a risiedervi.  I conti in rosso della Regione certificati, se ve ne fosse stato ancora bisogno, proprio nel corso di queste ultime sedute del Consiglio regionale, per quanto il centrodestra si sia affannato a provare a suggerire dei distinguo che hanno avuto poca presa anche sull’opinione pubblica, sono comunque diretta emanazione dell’azione di governo condotta dallo stesso centrodestra nella passata legislatura. La verità emersa, purtroppo, – ha sottolineato Gravina – è che ci rendiamo tutti sempre più conto di come, al netto delle oramai passate promesse elettorali e nell’attesa ancora del tanto pubblicizzato Decreto Molise che pare essersi perso per strada, la maggioranza di centrodestra in Regione è ferma al palo, con pochi margini di manovra. Per aumentare le entrate della Regione Molise è, infatti, necessario progettare e attuare strategie, non solo contabili, che creino ricchezza, perché aumentare le entrate dell’ente regionale esclusivamente, come per adesso è purtroppo accaduto, attraverso l’aumento delle tasse, facendo ricadere tutte le responsabilità sulle spalle dei cittadini, non indica prospettive rosee per il nostro territorio che necessita, invece, di un piano di sviluppo del quale, per ora, non vi è traccia, nonostante gli stessi esponenti della Giunta avevano inizialmente promesso che ne avremmo discusso sin da subito. Anche in questo caso però – ha concluso Gravina – siamo rimasti alle dichiarazioni della campagna elettorale come quella, ad esempio, relativa all’accordo con Amazon e sulla quale nulla più da allora è trapelato”.

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