Le restrizioni per la montagna si sono abbattute sulla categoria dei maestri di sci come un macigno. Questo, in sostanza, è quanto affermato nell’incipit di una lettera aperta indirizzata nella giornata di ieri al presidente della Regione Molise, Donato Toma, dal Collegio Maestri di Sci del Molise.

Riportiamo di seguito il contenuto della lettera aperta a firma del presidente Alberto Gentili:

“Egregio Signor Presidente,

stando alla situazione nella nostra regione infatti, con la ripresa delle attività programmata per il prossimo 7 gennaio, ma prendendo ad esempio la stazione sciistica di Campitello, pare che la stagione sia compromessa da ben altre questioni di non facile risoluzione, tra tutte quella legata all’innalzamento della quota neve e quindi alla necessità impellente di impianti efficienti per l’innevamento artificiale.

I professionisti iscritti al Collegio Regionale dei Maestri di Sci del Molise hanno già subito notevoli perdite la scorsa stagione sciistica a causa della mancata apertura degli impianti proprio per scarsità di innevamento.

A tali danni e preoccupazioni si aggiunga che gli stessi hanno già visto e continueranno a vedere un mancato introito in queste festività natalizie, il cui volume di lavoro rappresenta circa il 30% dell’attività stagionale. Persone per cui la professione di maestro costituisce il primo lavoro o una fonte importante di integrazione al reddito.

Questo vale soprattutto per i giovani, che hanno scelto questa professione per continuare a vivere e a lavorare in montagna. Un’opportunità per loro, ma anche per la collettività dato che una montagna vissuta e presidiata è una ricchezza per tutti.

La figura del maestro di sci, ci tengo a sottolinearlo, oltre che trasmettere competenze tecniche e cultura dello sport, è una figura che fa parte integrante della rete di ospitalità e accoglienza turistica, arricchendo di fatto l’offerta dei nostri territori. Come Presidente del Collegio Maestri del Molise, mi faccio quindi portavoce dei maestri e delle 5 scuole sci che esercitano regolarmente la professione nella nostra Regione, per poter sostenere tutta la categoria professionale in questo momento di difficoltà.

Con la presente intendiamo dunque chiederLe un tavolo di interlocuzione, anche virtuale, per porre alla sua attenzione le principali istanze della categoria, e per venire a conoscenza di quali siano le azioni che si intende intraprendere per alleggerire il peso del momento alle famiglie coinvolte.

Ad oggi la nostra categoria e stata esclusa da qualsiasi forma di ristoro, di conseguenza, rimarchiamo la necessità di averne e per questo chiediamo un impegno anche da parte della Regione Molise. Augurandoci inoltre che la proposta possa essere accolta con massima condivisione e tempi celeri da tutte le forze politiche del Consiglio regionale.

All’albo molisano dei maestri di sci appartengono circa 70 professionisti: 70 famiglie che hanno bisogno di un minimo di certezze, soprattutto in questo durissimo momento in cui si perdono cari, si teme per la propria e la salute degli altri, con un Natale alle porte già grigio per tutti questi motivi e che si profila difficoltoso per chi molto probabilmente non riuscirà nemmeno a mettere un piccolo pensierino per i propri figli sotto l’Albero“.

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