Dal 2018 ad oggi ci siamo abituati molto alle giravolte grilline.

Un giornale l’altro giorno riportava:

Mai in tv (E invece…)

Mai riunioni senza streaming (E invece…)

Mai più di 2 mandati (E invece…)

Mai più Tav (E invece…)

Mai più Ilva (E invece…)

Mai più euro (E invece…)

Mai con la Lega (E invece…)

Mai con il Pd (E invece…)

Mai soldi pubblici (E invece…)

In Molise i rappresentanti locali non fanno eccezione.

Ad esempio, ci sono grillini eletti in Parlamento che chiedono soldi indietro al Movimento. Li chiamano arretrati. Tra questi parlamentari ci sarebbe anche il molisano Fabrizio Ortis espulso dal gruppo per via della sua contrarietà al governo d’unità nazionale, come riporta ilgiornale.it del 16 novembre scorso ma Ortis ci fa sapere per via informali che non ha “mai chiesto indietro i soldi al movimento”.

Se scendiamo nella babilonia locale, anche i nostrani del Consiglio regionale ci hanno abituato a piroette da capogiro.

Ma l’atteggiamento più simpatico di tutti, quello proprio a prendere per i fondelli il Molise e i molisani tutti, lo ha avuto Andrea Greco con la sua lettera al ministro per i pannelli fotovoltaici nei centri storici.

Lo stesso Andrea Greco che, per sua diretta ammissione, si ritiene uno di quei giovani che voleva espatriare dal Molise, invece nel 2018 è rimasto per fare il consigliere regionale. Diventando, come qualcuno lo definisce, il disoccupato più ricco del Molise (insieme ai suoi colleghi di partito) con 10mila euro al mese.

Così il giovane Cenerentolo di Agnone investe le sue entrate.

Nel 2019, ad esempio, per adeguarsi al ruolo ha acquistato una nuova auto di quelle che quando arriva in Consiglio regionale, i manifestanti lo guardano e sussurrano: hai capito come si è messo in tiro il grillino.

Per carità, tutto legittimo. Con i soldi nostri, per sedere in Consiglio regionale e non portare al popolo molisano un solo risultato concreto, è anche tutto più facile.

Il giovanotto poi ha deciso anche di investire nel mattone acquistando casa nella su Agnone. Al centro storico, dicono in paese. La sta ristrutturando, ci segnalano nel nostro piccolo Molise. E nella ristrutturazione ha compreso l’installazione dei pannelli fotovoltaici.

La casa è al centro storico di Agnone che, con molta probabilità, starebbe ristrutturando sfruttando (giustamente) il bonus del 110. Un pacchetto che consente la detrazione del 110% sulle spese sostenute nel periodo compreso fra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022 per interventi che migliorino la prestazione energetica di un edificio (sia condomini sia abitazioni singole) di almeno 2 classi o ne riducano il rischio sismico.

Pare che Greco abbia puntato sulla prestazione energetica ma per aver accesso al bonus deve riuscire a mettere i pannelli fotovoltaici. Dopo svariati anni in cui ha prestato la sua opera al servizio di Patrizia Manzo e Antonio Federico, oggi che deve fare i lavori in casa sua, Greco scopre che in Italia ci sono dei vincoli paesaggistici nei centri storici dove lui ha comprato casa e sta facendo i lavori e cosa fa? Scrive al ministro, con tanto di nota stampa, per il bene di migliaia di cittadini che si trovano in difficoltà. Non sapendo, Greco, che ci sono persone che ad oggi non riescono neppure ad avere l’autorizzazione di un semplice colore per una facciata con il bonus facciata. Forse perchè ancora non incappa in questa situazione.

Futuro Molise gliela segnala prima che gli capiti di non poter ristrutturare la facciata. Magari vorrà prendersi la briga di scrivere al ministro anche per risolvere il problema dei cittadini.

Voi ci credete?

 

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