In paese, tra gente che si conosce da tempo e che quando s’incontra dice, pensa e fa questo o quell’altro, e dove ognuno sa esattamente del compaesano/concittadino e viceversa, nei nostri Comuni -si scriveva- ne accadono “di cotte e di crude”, talune piacevoli, altre meno, ma molte assolutamente divertenti. E’ il caso dell’episodio di “Nicola” (nome di fantasia per evitare accostamenti …), rinomato “braccino” locale, ossia soggetto dalla parsimoniosità assoluta ed h 24 (nella foto allegata Alberto Sordi ne L’avaro di Moliere) ! Uno che ai tempi della lira spaccava la lira ed oggi con l’euro fa altrettanto con la nuova moneta ! Personaggio dalla cui tasca, e per consolidata conformazione mentale assolutamente da rispettare, non esce mai un centesimo per spese amene. Il classico “braccino” di paese ! Ebbene un bel  giorno “Nicola” improvvisamente ed inaspettatamente, incontrato in un bar un amico suo conoscente nei cui confronti si sente obbligato, gli fa … “Posso offrirti il caffè ?”. L’altro, sorpreso ed interdetto conoscendo “Nicola”, resta esterrefatto e quasi in apnea fa, “ Grazie … Ma lascia perdere … Non ti disturbare !”. “Nicola” però, imperterrito, va alla cassa e paga il caffè, mentre l’amico riflette stranito e preoccupato mentre sorseggia il caffè offertogli. Era una bella giornata di sole, quasi primaverile, quando accade il tutto, ma tempo 24 h e all’indomani pioggia intensa e temperature bassissime, da pieno inverno e addirittura neve sui picchi montani ! “L’avevo immaginato e temuto …”, fa tra se, sconsolato e mettendosi una mano in fronte il Tizio che aveva bevuto il caffè offertogli da “Nicola”, coprendosi una volta in strada per non buscarsi un raffreddore o peggio ancora …  ! Amenità di paese e … potenza del braccino ! Non sarà vero ma c’è da crederci, altro che !

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