di Redazione

L’Ambito Territoriale Sociale di Termoli ha recentemente concluso la sua programmazione relativa al PON Inclusione Avviso 1/2021 PrInS – Progetti Intervento Sociale, volta al contrasto della povertà nel proprio territorio.

Il servizio proponeva di eliminare l’attuale frammentazione dei servizi, potenziando le strutture per contrastare la povertà estrema e la marginalità attraverso investimenti specifici a livello territoriale. L’obiettivo era favorire l’accessibilità ai servizi essenziali anche per le persone senza dimora nei Comuni, assicurando contemporaneamente l’iscrizione anagrafica necessaria per fruire dei servizi fondamentali e dei diritti costituzionalmente garantiti, come l’accesso ai servizi socioassistenziali e sanitari. Il servizio aveva anche lo scopo di monitorare e contrastare collassi critici di casi seguiti dai servizi sociali nell’orario di chiusura degli sportelli (fascia serale, notturna e festiva). Gli obiettivi della programmazione comunitaria PON riguardano il miglioramento delle competenze e dell’occupabilità dei beneficiari, mirando ad un aumento sia numerico che qualitativo dei servizi sociali e socio-sanitari. Le risorse comunitarie sono dirette anche al miglioramento dell’efficacia e dell’accessibilità dei servizi pubblici sociali, con l’obiettivo di ridurre la disomogeneità dei servizi disponibili nelle diverse Regioni.

Nel periodo di attuazione del Progetto PON Inclusione Avviso 1/2021 PrIns, partito ad agosto 2022 e conclusosi a luglio 2023, l’ATS di Termoli ha ricevuto un finanziamento di € 149.500,00. Nel periodo che va dal 01 agosto 2022 al 31 luglio 2023 l’ATS di Termoli può mettere in evidenza e dare risalto ai seguenti dati: 

– Si sono rivolti allo sportello sociale 121 persone di cui 101 uomini e 20 donne producendo 2.291 accessi complessivi;

– Delle 121 persone rivoltesi allo sportello sociale in 68 persone è stato riscontrato il grave disagio abitativo di cui 15 persone senza tetto (senza riparo di alcun genere, dormendo in modo approssimativo), 23 persone senza casa (con un posto dove dormire ma temporaneamente nelle istituzioni o nei rifugi), 15 persone in sistemazioni insicure (minacciati di grave esclusione a causa di tenute insicure, sfratti, violenza domestica), 7 persone in sistemazioni inadeguate (in roulotte su campeggi illegali, in alloggi inadeguati, in sovraffollamento estremo), 8 persone hanno casa, ma presentano problematiche di altro tipo (disagio economico, dipendenza da sostanza, ludopatia, etc);

– Delle 121 persone rivoltesi allo sportello sociale in 5 persone hanno richiesto assistenza per pratiche legate alla residenza in particolare 15 persone hanno richiesto l’ottenimento della residenza fittizia presso il comune di Termoli;

– Delle 37 persone rivoltesi allo sportello sociale 28 persone risultano residenti (o con ultima residenza) nel territorio ricompreso dall’ATS di Termoli, 9 sono invece le persone con residenza al di fuori dei comuni dell’Ambito, in particolare 3 persone in Puglia, 2 persone residenti nel Lazio, 1 persona in Emilia-Romagna, 1 persona in Veneto, 1 persona residente a Larino e 1 persona senza dimora con ultima residenza Campobasso;

– Delle 121 persone suddette, 65 sono di nazionalità italiana, 13 stranieri comunitari e 42 stranieri non comunitari di cui 1 non è stato possibile conoscere la nazionalità, nello specifico 22 marocchini, 4 nigeriani, 4 albanesi, 2 siriani, 2 ivoriani, 2 gambiani, 2 pakistani, 1 indiano, 1 maliano, 1 ungherese, 1 domenicano;

– Sono state 139 persone le persone che hanno usufruito dei servizi di bassa soglia producendo oltre 2000 accessi, mettendo a disposizione il servizio di prima accoglienza.

Il Progetto PON Inclusione Avviso 1/2021 PrIns da parte dell’Ambito Territoriale Sociale di Termoli rappresenta un successo tangibile nella lotta contro la povertà estrema e la marginalità. Attraverso investimenti mirati, il servizio ha ridotto la frammentazione dei servizi garantendo accessibilità ai bisogni fondamentali e diritti costituzionali. L’impegno nell’offrire assistenza anche a coloro provenienti da altre regioni riflette un approccio inclusivo, dimostrando un notevole contributo all’efficacia dei servizi sociali.

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