di Redazione

Le classi della prima media di Sepino e Cercemaggiore visitano l’area protetta

“Le visite guidate offerte da Ambiente Basso Molise, si confermano un’esperienza formativa di grande efficacia e soddisfazione per tutti: un progetto di educazione ambientale che insegna e che arricchisce, che trasforma e che ispira per il futuro, che rende protagonisti e che diffonde conoscenza e passione per la Natura, da cui scaturisce il desiderio di proteggere quel patrimonio per sempre e per tutti, come è nella missione dell’Associazione.” Così, il Presidente di Ambiente Basso Molise Luigi Lucchese. “Gli studenti e insegnanti sono rimasti entusiasti nel vedere alcuni esemplari di Cormorano e Germano Reale e ancor più la rara Nitticora mentre era intenta a procurarsi il cibo, lì vicino invece, tre coppie di cavalieri d’Italia erano impegnati alla costruzione dei nidi e infine il famigerato granchio blu. Le classi provenienti da Cercemaggiore e Sepino, accompagnate dai Prof. Melissa D’Avanti, Lucia Di Iorio, Angela Ciccaglione, Carmela Cerio, Maria Di Maria e Lorenzo Fuschino hanno visitato i laghetti retrodunali e il suo habitat particolare, incastonato in un meraviglioso paesaggio che vede sullo sfondo il mare. L’area protetta della zona umida di Campomarino (zona S.I.C.) è accessibile alle visite con un percorso facile e istruttivo. Qui la natura si esprime al massimo del suo splendore con i colori e gli odori del mare e la straordinaria biodiversità dell’habitat della “zona umida”. Poi gli studenti si sono trasferiti ad osservare la foce del Biferno con i gabbiani reali che si cimentavano nella predazione di pesci. Dall’alto invece, il Falco pescatore aspettava l’opportunità di procurarsi del cibo. Infine gli studenti hanno sperimentato “l’aula di ecologia all’aperto” nata con l’intento di educare le nuove generazioni all’ambiente, non più con lezioni o laboratori didattici tradizionali ma attraverso azioni ed esperienze concrete. L’utilizzo “dell’Aula di Ecologia all’Aperto” diventa uno strumento strategico per riuscire a realizzare e favorire il contatto diretto con l’ambiente naturale e con la terra, per comprendere quanto sia importante la salvaguardia della Natura. Una giornata quella di ieri (27/03/24), all’insegna della Natura che, i giovani studenti, difficilmente dimenticheranno.”

 

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