di Massimiliano Scarabeo
Lorenzo Parelli aveva appena 18 anni, ma le idee già chiare su quale sarebbe stato il suo futuro. Era appassionato di meccanica e si era impegnato negli studi, perché voleva trovare presto un’occupazione. Il Presidente Sergio Mattarella lo ha citato nel suo discorso di insediamento.
Lorenzo, che un contratto e uno stipendio ancora non li aveva, è morto come gli altri mille (e oltre, purtroppo) lavoratori che hanno perso la vita nei primi dieci mesi del 2021. Schiacciato da una putrella di acciaio nell’azienda dove stava svolgendo il suo tirocinio, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro.
Cosa sia successo sarà l’inchiesta della Procura a chiarirlo. Ma Lorenzo Parelli, 18enne, non c’è più. Reagire in maniera scomposta devastando la sede di Confindustria a Torino è la reazione più becera e insensata alla quale gruppi di studenti, maleducati, delinquenti e politicizzati si sono prestati.
Lorenzo va onorato e ricordato diversamente!
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