Da Alberto Gentile, ex assessore al Comune di Isernia, figura storica della sinistra isernina e libero pensatore, riceviamo e pubblichiamo una sua lettera aperta a Paolo Frattura:

Ho provato, invano, con la “moral suasion”, da libero cittadino elettore, anzi ex suo elettore, perché sempre convinto che, pur nelle difficoltà, ognuno di noi ha diritto “all’onore delle armi”. L’invito, noto con amarezza, non è andato a buon fine e così lei persevera con la propaganda politica, andando in giro a raccontare di avere risanato i conti e della ripresa o ripresina dell’economia. I tanti milioni che in questi giorni sono a disposizione della Regione e del futuro roseo per i molisani. Le ASPETTATIVE della sua campagna elettorale erano altre: Molise come ELDORADO. Si sa che si esagera in campagna elettorale, ma privatizzare il anche il “VINO” e abbandonando i giovani al loro destino è un po’ troppo. Non so e, neanche voglio neanche sapere, quali motivi la inducano a perseverare nonostante lei abbia perso CREDIBILITÀ ed AFFIDABILITÀ. Quando si perde la credibilità, vedi Toscanello, l’effetto di ogni parola è quello dello “scivolamento” o per dirla in popolare, “da un orecchio ti entra ed ad uno ti esce”. L’inaffidabilità appartiene a quella serie di comportamenti, tenuti sia nell’ambito della sfera privata (casa a Termoli) ed in quella pubblica (vicenda Bari), NON IDONEI ad un Presidente. Le assicuro che la percezione di un cittadino libero da condizionamenti esterno come sono io, è quella di un Presidente aggrappato al POTERE come capita a chi sale su un albero e si rompe il ramo su cui poggiava; con disperazione si aggrappa al ramo spezzato per non cadere, aspettando qualcuno che lo salvi. CREDIBILITÀ ed AFFIDABILITÀ, come “GIUSTEZZA ed APPROPRIATEZZA”, sono i requisiti minimi per amministrare un piccolo, medio o grande territorio. Metti un pizzico di capacità, girare lentamente, e consultare, di tanto in tanto, il foglietto con su scritto: VISIONE E PROGETTO PER IL FUTURO. La grandezza di un UOMO è quella di comprendere quando è il momento di AGIRE per il bene proprio e quello di altri. Meglio NON CANDIDARSI che non essere CANDIDATO!”.