di Tonino Atella

Applausi alla Compagnia SoleLuna per la piacevole serata di musica popolare campana e del meridione d’Italia.

A mò di gustoso anticipo serale di Festival, ravioli scapolesi, tintilia molisana e piacevole socializzazione.

Con lo spettacolo di questa sera (h 21,30 nell’accogliente e spaziosa aia di Mennella, frazione di Filignano, mentre il pubblico è “assistito” da magnifici e maestosi alberi a lato), ossia con l’esibizione serale del Lino Rufo Quintet, gruppo di cui si dice un gran bene, il Festival Internazionale Mario Lanza indetto su sette serate consecutive per celebrare il primo centenario della nascita dell’artista italo/americano ed omaggiarlo in modo conveniente, con l’appuntamento serale -si scriveva- il Festival promosso dall’Associazione Lanza presieduta da Michel Rongione sarà esattamente al giro di boa. Delle valide serate artistiche del Festival già vissute, tutte assai apprezzate, da sottolineare l’ottima perfomance di ieri sera della Compagnia Sole Luna di Napoli, un team di cinque ottimi musicisti italiani e stranieri con la “forte” voce femminile dei Quartieri Spagnoli del capoluogo partenopeo, come dall’interessata sottolineato dal palco, ad  avvincere la platea e suscitare i meritati applausi tra una pizzica ed un motivo popolare ultracentenario.

Serata fresca, spettacolo gradevole, natura accogliente, artisti all’altezza : un mix che ha soddisfatto in toto, facendo centro ! Detto del Lino Rufo Quintet della serata odierna, ecco gli altri appuntamenti del Festival Lanza alla porta sud del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise : il 15 agosto, ferragosto, sarà la volta dell’opera lirica con La Boheme di Giacomo Puccini, un classico imperdibile da parte degli appassionati . Il 16 appuntamento con Nando Citarella e la sua “Opera al chiaro di luna”, farcita con canti popolari italiani. Il 17 agosto infine cala il sipario sul Festival con l’atteso e puntuale Gran Galà : si esibirà l’Orchestra Sinfonica di Udmurtia, est europeo, diretta dal M° Leonardo Quadrini, figura artistica storica del Festival Lanza.

Ed allora tutti all’accogliente Aia di Mennella per ore in compagnia dell’arte musicale, immersi in una natura quanto mai accogliente e gradevole. Per chi arriverà per tempo, fanno sapere gli organizzatori del Festival, ci saranno anche i saporiti ravioli scapolesi, un buon bicchiere di tintilia molisana e momenti di piacevole socializzazione, ingredienti sempre graditi!

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