Sono al momento voci, mancando denunce all’autorità inquirente, ma qualcosa si sarebbe purtroppo verificato. Ossia ci sarebbero stati atti di bullismo all’Istituto “Pilla” di Venafro, la scuola media statale di via Colonia Giulia. Ad attestarlo, ma il condizionale è d’obbligo mancando appunto riscontri ufficiali, ci sarebbero gl’interventi di una famiglia a tutela del proprio figlio minore studente del “Pilla” esposto comportamenti tutt’altro che piacevoli e le accorate affermazioni di un nonno. Il nipote, a sentire l’adulto, sarebbe andato soggetto a spintoni ed altro da parte di altri alunni di maggiore età della stessa scuola, cosa riferita dal piccolo a casa. Dal che appunto l’intervento di familiari del minore perché la cosa avesse termine, pena denunce alle autorità di polizia e l’attivazione delle vie legali. Gli episodi, supponendo che si siano verificati, rappresenterebbero una spiacevole novità per le scuole dell’obbligo venafrane, mai sin’ora soggette ad avvenimenti di tal fatta. Ovvia a questo punto la necessità di più continui controlli e di maggiori attenzioni da parte di tutti sia all’interno che all’esterno del ”Pilla” per stoppare sul nascere fatti del genere, prevenendo azioni spiacevoli. Determinante nello specifico il ruolo delle famiglie e delle istituzioni pubbliche, sia scolastiche che esterne alla scuola, così come appare essenziale il comportamento di tutti gli  studenti del “Pilla” perché inducano taluni coetanei -se protagonisti di qualcosa di poco bello- a comportamenti sociali diversi, rispettosi del prossimo (coetanei in primis) e maggiormente in linea coi principi della civiltà e dell’educazione, ossia positivi ed intelligenti, giusto come s’insegna quotidianamente nelle aule scolastiche pubbliche di tutt’Italia.

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